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Il 16 giugno 2002 e' stato il giorno che Santo Padre Pio e' stato ufficialmente fu elevato agli altari della santita'.

Piazza San Pietro dal clima tropicale si presentava gremitissima di fedeli.

Crediamo - interpretando i sentimenti di devozione di tutti i fedeli - che in realta' in nessun caso a distanza di un unno possiamo parlare del "primo compleanno" della santita' di Padre Pio, pena il commettere un errore.

E, l'errore e' facilmente individuabile nel fatto che ogni istante della vita terrena di Padre Pio e' stato ispirato e guidato da una santita' presente nel Suo cuore e nella Sua Fede pronta a sollevare chiunque gli invocasse aiuto.

Abbiamo avuto il "grande dono" di essere stati presenti quel giorno - in una postazione privilegiatissima - a Piazza San Pietro durante la celebrazione, e i ricordi di quella giornata trovano posto naturale nel cuore piu' che nella mente.

Ripercorrendo in maniera caleidoscopica le emozioni vissute quella giornata, il momento piu' forte vissuto e' stato quando la voce del Papa ha scandito la frase di rito "Beatum Pium a Pietrelcina sanctum esse decernimus et defenimus".

Alle 10.25 in punto, il boato di giubilo e di commozione della Piazza San Pietro e' stato fortissimo, permettendo a molta gente di piangere di gioia e soddisfazione per quanto accaduto.

Analizzare quella esplosione di gioia e liberazione da parte del popolo di Santo Padre Pio e' cosa ardua e strettamente personale; crediamo che il minimo comune denominatore si possa trovare nella " naturale umanita'" di questo santo-uomo.

Una immagine forte, testimonianza diretta della Fede che si percepiva e respirava in quella giornata e' stata la figura e la determinazione del Santo Padre Giovanni Paolo II.

Tutti ricordiamo le diverse condizioni fisiche rispetto ad un anno fa', ma la tenacia di quel giorno e la sua opera ispirata da Dio, non gli impedii' di celebrare e vivere quella giornata in maniera formidabile con appasionata e contagiosa partecipazione.

Un Papa tremolante e visivamente sofferente, ma al tempo stesso contento e felice di fare santo "il cappuccino" a cui aveva fatto visita inginocchiandosi sulla tomba a San Giovanni Rotondo.

Una altra "immagine sacra" di quella giornata e' stata la forza e il contegno delle tante persone "diversamente abili" schierate in prima fila di fronte al Papa. Chi scrive era seduto tra loro, ed e' bello ricordare quegli "angeli con le ruote" che pur sopportando inenarrabili sofferenze mai hanno sentito il bisogno di lamentarsi.

Gioivano per Santo Padre Pio, e Il Santo certamente gioiva e soffriva con loro.

 

di Giuseppe Dimiccoli