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Per chi lo avesse dimenticato, e' bene che ricordi che l'anno in corso, il 2003, e' l'Anno Europeo dei Disabili.

Iniziamo con una pregiudiziale di carattere comportamentale. Chi non ha mai, pensato per un attimo di dedicare un sorriso o un piccolo aiuto ad un disabile, è importante che sin da ora inizi a fare del proprio meglio per impegnarsi a vivere nel migliore dei modi questo anno del 2003 e ... tutti gli anni che seguiranno.

Per noi, figli di Dio che camminano lungo la strada segnata da Gesu' Cristo, basterebbe ricordare - per farne tesoro - la bellissima parabola evangelica di Luca ( 5 - 15, 26) nella quale Gesu' cura un "paralitico".

E' bellissima la scena narrata: il paralitico, non potendo avvicinarsi a Gesu' a causa della moltitudine di persone voleva incontrarLo, con la Fede di chi vuole "salvarsi", si fa calare dal tetto pur di vedere Gesu'.

A questo punto, il nostro Gesu' che e' sempre misericordioso nei confronti di chi chiede aiuto, con la Sua semplicita' sussurra al paralitico "àlzati, prendi il tuo lettuccio, e va' a casa tua".

Questo insegnamento evangelico contribuira' a rafforzare le nostre intime convinzioni a dedicarci con tutto il nostro cuore nei confronti dei nostri fratelli disabili.

Mai potremo essere alla altezza di nostro Signore Gesu' Cristo, ma ogni nostro piccolo gesto di benevolenza nei confronti di questi nostri fratelli servira' ad alleviare le loro sofferenze e a farci sentire figli di Dio.

Penso, e nessuno potra' smentirmi, che dai disabili si ottengano sempre dei grandi insegnamenti di vita e di comportamento.

Mi piace ricordare, solo per citare un esempio - quando ho avuto la formidabile possibilita' di seguire giornalisticamente la giornata della Santificazione di Padre Pio, 16 giugno 2002 - la assoluta "stoicita' comportamentale" che hanno avuto i tanti disabili presenti in Piazza San Pietro schierati di fronte al Papa.

Ero li', seduto con loro e accanto a loro, schiacciato da un caldo insopportabile ai limiti della resistenza umana.

Vi assicuro - essendo stato testimone oculare - che da parte dei disabili mai vi e' stato un momento di lagnanza o di sconforto per quella situazione.

Da quelle bellissime ore trascorse in loro compagnia ho imparato moltissimo per tutti gli anni della mia vita.

Anche la “Carta dei Diritti Fondamentali”, all'articolo 26 prevede il preciso riconoscimento dei diritti dei disabili e la necessità di assicurare la loro indipendenza, la loro integrazione sociale e lavorativa e la partecipazione alla vita della comunità in cui vivono, mentre l’articolo 21 segna un confine invalicabile, vietando qualsiasi forma di discriminazione per motivi di “disabilità”.

Giuseppe Dimiccoli

giuseppedimiccoli@katamail.com