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Verso le 13.30, Piazza San Pietro iniziava a svuotarsi ed il popolo festante di Padre Pio, ordinatamente iniziava a fare rientro a casa, sempre in compagnia di un caldo a dir poco africano.

Un caldo pero’ che rivigoriva e tonificava la voglia di esprimere la gioia e la soddisfazione per la “bellissima festa” di Padre Pio.

La marea umana, di tutte le età e provenienze, faceva di tutto per rendere visibile la presenza con cartelli devozionali raffiguranti l’immancabile effigie di Padre Pio ed il nome della città’ di appartenenza. Una sorta di “ex-voto” geografico da mostrare orgogliosamente a tutti.

Un “cartello” ci ha colpito in maniera familiare e nostalgica, quello “portato a due braccia” con la scritta “Barletta-Andria”. Alfiere di questa bandiera di fede, Maria Di Corato, barlettana “purosangue della bella Chiesa di San Pasquale”.

La cordialità della gente del Sud e’ nota a chiunque, in questa circostanza si e’ manifestata tutta appieno; Maria immediatamente ci racconta: “siamo partiti con una corriera da Barletta assieme agli amici di Andria, con loro facciamo tantissimi pellegrinaggi in tutta Italia. Per noi oggi e’ imporante essere qui’”; Pietro, marito di Maria, visibilmente commosso e accaldato, ribadisce: “noi crediamo molto in Dio, certo un oggi e’ stato anche sacrifico ma non potevamo mancare a questo appuntamento di santità.”

Una altra voce squillante, inconfondibilmente barlettana quella di Angela Mennuni della parrocchia di San Paolo, esclama: “ ho provato brividi di gioia. Il caldo era torrido ma a Barletta siamo abituati. Abbiamo sopportato tutto con naturalezza per Padre Pio questo ed altro.”

Ruggiero Dimiccoli -andriese della parrocchia di San Riccardo- ugualmente emozionato ma con accento diversissimo esulta di gioia: “e’ stato bellissimo una testimonianza della nostra vicinanza a Gesù e al Papa. Penso che sia stata una prova della nostra Fede e sono contento di essere a Roma oggi con la mia ragazza che sposerò tra pochi mesi. Sono sicuro che Padre Pio ci aiuterà ad avere sempre fiducia per quello che la vita ci offira’ ”.

La gente e’ tantissima, ma questo non ci impedisce di incontrare volti conosciuti.

Tita Sfregola, barlettana “fedele da sempre” emozionata ci racconta: “conoscevo Padre Pio da bambina, sono stata anche al suo funerale e alla beatificazione oggi non potevo rimanere a casa. Mi ricordo quando con mio padre andavamo a San Giovanni Rotondo e portavamo in dono cesti di carciofi a Padre Pio. I miei due nipotini hanno Pio come secondo nome, e ho ricevuto “grazie” per i miei ragazzi da Padre Pio. Sono felicissima e commossa”.

Tommaso Ruta, ci confida sussurrando: “oggi e’ stata una emozione indescrivibile e non trovo le parole adatte per raccontare questa gioia. Sono cosi’ contento che non ho avvertito il caldo. Nella mia vita Padre Pio e’ una presenza viva e costante. Grazie Santo Pio.”

Michele - ristoratore a Milano - con accento barlettano dal marcato tono milaneseggiante non nasconde una emozione vera e grata: “ e’ stato meraviglioso, un giorno bellissimo della mia vita, ed ho vissuto la meraviglia della Fede. Avevo un posto a sedere ma ho ceduto la mia sedia a chi ne aveva bisogno. Oggi si doveva soffrire, ma Padre Pio ci insegna a soffrire. Nel mio ristorante ho tante immagini di Padre Pio, e sono sicurissimo che mi guarda e mi protegge”.

 

Di Giuseppe Dimiccoli