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Pizziata incontro Lyon dal 25 al 27 maggio 2001

Resoconto di Vittorio:

LA MIA CRONACA dell’incontro a Lyone 25-27 maggio 2001

 

Questa è la mia cronaca del bellissimo incontro a Lyon con gli amici di napoletanità.
La partenza da Pordenone è stata molto mattiniera ( a me piace viaggiare con il fresco avendo la mia vetturetta il sistema di aria condizionata tipo “tutte è finestielli apierti”).
Il viaggio è andato abbastanza bene soprattutto per la collaborazione di Cristina che, da buon navigatore e collaboratore, mi forniva ogni tanto generi di prima necessità (l’acqua, o’ cafè, o’ panino ecc.).
Verso il primissimo pomeriggio finalmente c’è stato l’arrivo nella bella cittadina di Lyon e a questo punto sono incominciati i primi problemi, per dirla in breve “addo’ c**** stà stù Ibis Hotel?”
Con il ricordo dei mie studi scolastici del francese ho cominciato a chiedere informazione ai (sempre molto gentili) Lyonesi. Le risposte erano sempre “a droit e a gousce” e allora seguendo “a droit e a gousce” “ a gousce a droit” mi sono trovato nei pressi dell’hotel, ma invece di girare alla traversa dell’albergo, ho imboccato la strada dopo (senso unico) e mi sono ritrovato ad un’entrata (dopo aver dovuto ritirare un ticket) obbligatoria. Dopo l’entrata, sali sali sali mi sono ritrovato al 5 piano di un mega parcheggio a forma di silos di un centro commerciale prima, ma anche ultima, (meno male) imprecazione.
Dopo scendi scendi scendi mi sono ritrovato all’uscita con il pagamento di 8 Franchi dicontributo per questo mini giro turistico. Finalmente sono riuscito ad entrare nel parcheggio dell’albergo. Entrato nella reception ho chiesto in perfetto francese :o)))) se c’era una camera prenotata a mio nome. Oui fa risposto il gentile impiegato “Finalmente” ho pensato “so’ arrivato” e ho preso possesso della camera con la sig.ra Cristina.
Mentro mi stavo mettendo in libertà ho sentito bussare. Aeeee, ho pensato, già cominciano i problemi mo’ ci cacciano via. Apro la porta e chi ti ritrovo? Mariano o’ Londinese in perfetta tenuta da turista: pantalone corto con risvolto, maglietta stile James Dean e macchinetta fotografica in mano.
 
Dovete sapere che Mariano era arrivato la mattina alle 9 e appera appera (a piedi a piedi) già aveva perlustrato tutta la zona. Abbracci saluti e appuntamento nel tardo pomeriggio in attesa degli altri amici.
Dopo è cominciata la via Crucis. Vitto’ va a piglià a valigia, Vittò va a piglià a borza, Vitto va a piglià a borza che scarpe Vitto’ va a piglià……… alla terza uscita dall’ascensore incontro una bella coppia lui nu’ bello signore ca’ barba e co’ o’ codino lei na’ bellamorettina. Ma io chisto o’ cunosco ho pensato!! Bodi? Ho detto io. Vittorio? ha risposto lui, abbracci di prammatica saluti e anche con Bodi la promessa di vederci più tardi dopo una doccia ritemprante delle fatiche dl viaggio.
Un’oretta dopo sono sceso nel giardino per aspettare gli altri e mi sono messo a chiacchierare con Bodi e Teresa del più e del meno. 
All’improvviso ci siamo visti circondati da quasi tutti gli amici Tonino assieme a Sophie cu’ Lucariello per mano e il prossimo pargolo ben protetto dove si sta bene. Gianni e Carmelina dalla Svizzera.
Subito dopo a seguire Adina cu’ Patrick (o’ Marito) Luigi e Marie-Rose. 
Quanti baci, quanti abbracci, sembrava che ci conoscevamo da na’ vita che poi, pensandoci bene, è effettivamente così. La prima cosa che mi ha chiesto Luigi è stata “si venuto sulo?” No, la signora sta’ rummenno è stata la mia risposta. 
A questo punto devo dire che il caro Luigi se’ fatto nu’ baffetto ‘nzisto e ammaliatore. Guagliu’ attenzione alle vostre signore che Luigi è diventato nu’ seduttore e nu’ sciupafemmine. ;o)).
Poi ho conosciuto la cara amica Emilia l’organizzatrice e’ chesta bella riunione è pazzi. Quant’è simpatica e quant’è bella la ragazza. Subito ha preso in mano la situazione e ci ha intimato che alle 20.00 dovevamo vederci per la prima uscita comunitaria. Signorsi’ abbiamo risposto in coro. All’appuntamento alle ore 20.00 Emilia, detta anche Sergente di Ferro :o))), ha cominciato l’appello Luigi! PRESENTE; Marie-Rose! PRESENTE ………Mariano! , Mariano!! MARIANO!!!!!! Addo’ stà Mariano, se perzo Mariano !!! Invece Mariano tomo tomo cacchio cacchio stava tornando dopo aver fatto un’ampia perlustrazione della zona. Infatti ha scoperto un localino dove abbiamo cenato dal nome che era tutto un programma “Pasta Bella” (prossimo sponsor del nostro sito Napolibella ;o))) ). In poche parola abbiamo “arruvutato o’ locale”.
Luigi che subito ha sedotto la padrona con la sua chiacchiera, Mariano con i suoi annetodi dei suoi lunghi viaggi per il mondo. 
Abbiamo fatto fuori un bottiglione di vino, va bbe’ che la pasta (almeno i miei spaghetti) era alla…… gengiva ma, in compenso, la compagnia era magnifica.
A notte fonda siamo tornati in albergo e ci siamo seduti nel salottino. Ho preso da parte Luigi e gli ho detto “Luì ho portato a’ pastiera e na’ butteglia e’ Strega che faccio? E Luigi pronto ”e chi aspiett’a piglià tutto cosa??. Guagliu’, non per vantarmi, ma Cristina cucina proprio bene. Ma siccome sono di parte il giudizio su come era la pastiera lo lascio a tutti gli amici che l’hanno assaggiata . 
E i che  burdello cavimm’ fatto. Chi rideva, chi alluccava, chi beveva a’strega, chi mangiava a un certo punto nu’ cameriere se la pigliata pure cu’ Bodi hehehehehe!!, l’unico ca nun conosceva o’ francese. Che bella serata. A un certo momento Carmelina a cacciato na’ bella stecca di cioccolato svizzero a testa come omaggio delle terre Elvetiche (tutti abbiamo gradito con simpatia). Verso il tardi, tutti stanchi e nu’ poco fatti a vino e a Strega siamo andati a dormire. I che stanchezza che
tenevamo. Come ultima nota di servizio Emilia ci ha intimato di essere, il giorno dopo, alle ore 8.30 pronti per colazione e per la seconda parte del programma. SIGNORSI’!!! abbiamo detto all’unisono (ma il giorno dopo abbiamo fatto come volevamo noi) hehehehehheh!!!.
NOTTE: ronf ronf ronf ronf . Tutti a dormire, mentre Mariano, puveriello, che stava solo in un letto a tre piazze passeggiava su e giù (sul letto) non riuscendo a dormire (come nel famoso film “Letto a tre piazze” con Peppino e Totò). (Per me pensava a Emilia e a Céline che doveva arrivare il giorno dopo) pensando “Quanto spazio sprecato!!!!!!!” Se Emilia e Céline stavano con me si risparmiava sullo spazio e sul costo dell’albergo.

MATTINA del 26 Maggio 2001.

Uno alla volta chine è suonno ci siamo avventati sulla prima colazione e in cerca di un buon caffè, se se a cafè francese, mi dispiace ma la prossima vota mi porto la macchinetta napoletana. Riuniti, con grande fatica del povero Sergente-Emilia ci siamo avviati verso o’ tram.
Camminate sul marciapiede, attenzione ai semafori, camminate ‘ncoppe è strisce la voce imperiante del capo gruppo Emilia ci raccomandava di comportarci bene che …… i francesi ci guardano. Mai visto in vita mia tanti soldati così indisciplinati!!!! Arrivati o’ tram Emilia, per prima, ha fatto o’ biglietto, nel frattempo sopraggiungeva “o’ cavallo è fierro” panico generale: che facimmo?? Tutti ‘ncoppo o’ tram senza biglietto!!!!! Con grande scandalo e imbarazzo del capo gruppo preoccupata di un eventuale incidente diplomatico se, salito “o’ cuntrollo”, trovava una così vasta rappresentanza di esponenti del regno delle due Sicilie sprovvisti del relativo titolo di viaggio (pe’ puverielli o’ biglietto). Comunque “o’ cuntrollo” nun se’ visto. 
Dopo simm’ arrivati alla funiculare. Funiculare? direte voi. Ebbene si anche a Lyon c’è sta’ a funicolare come a Napoli (tutto il mondo è paese). E qua Don Luigi s’è appicicato cu’ na’ macchinetta pe’ fa e biglietti che nun vuleva e sord’ suoi e nemmeno la carta di credito. Ma quanto l’ha visto ‘nccazzato assaje se’ accungiata all’inttrasatto (e i che paura se pigliata povera macchinetta francese).
Saliti ‘ncoppa a funicolare alcuni di noi, per primi Tonino e Bodi hanno intonato Jamme Jamme ‘ncoppe Jamme Ja (puverielli erano nel pieno delirio di identità credevano di essere sulla funicolare che porta al Vomero). All’ultima fermata siamo scesi e abbiamo visto una bella chiesa (in stile bizzantino, credo, ma sui dettagli della chiesa provvederà Emilia l’esponente culturale-storico della compagnia.
Io so solo che, ad un certo punto, è arrivata una bella parigina: la mitica Cèline. A questo punto l’attenzione verso la chiesa, almeno da parte dei maschietti del gruppo, è scemata rivolgendosi (L’ATTENZIONE) verso Céline. Ma il capo branco (Don Luigi) con i suoi baffetti da sparviero, con la sua esperienza e con il suo carisma da uomo vissuto ha presso sotto le sue ali la protezione della bella parigina e nessuno è stato più in grado di avvicinarsi. Meno male che c’era Donna Marie-Rose che, sottocchio e senza farsi accorgere da Luigi controllava costantemente la situazione.
Dopo siamo andati a mangiare in un caratteristico localino nelle vicinanze della chiesa. Il locale e il pranzo erano ottimi, ma o’ cameriero era nu’ poca ‘ncazzuso e pe’ dispetto non gli abbiamo dato neanche la mancia TIE’. A pranzo Luigi ha superato se stesso, ha fatto mettere Céline vicino a lui e l’ha sedotta definitivamente. Beato a lui :o)). 
Il ritorno a valle è stato abbastanza arduo e faticoso (simme turnati a piedi). I calli di tutti noi gridavano vendetta, io, annusando il “fieto del miccio” (pericolo) mi sono messo le scarpe comode ma alcuni di noi (per pudore non faccio i nomi) hanno sofferto assaje!! :o))). Una volta a valle dopo una breve passeggiata ci siamo divisi in due tronconi “e’ fraciti” (parole di Mariano) sono andati in albergo a riposare “e’ buoni” hanno continuato imperterriti la passeggiata. Chi erano “e’ fraciti” e chi erano “e’ buoni”? Non lo saprete da me neanche se mi ammazzate. Non avete voluto venire all’incontro? E non lo saprete mai.!!!
Ad un certo punto anche “e’buoni” si so stancati e so’ tornati in albergo per il riposino pomeridiano.
Appuntamento alle ore 21.00 per la pizza. Che esperienza!!!!!! Appena arrivati nu’ gennerale delle SS (na’ femmena piccirella, corta, ‘nzista e china e pepe) primma cia ha messi ‘ncoppa a nu’ tappeto russo ‘nfila indiana ci ha dato nu’ bicchiere ‘manno e ci ha detto “bevite” (in francese) e guai se non bevevi. Io per prudenza l’ho bevuto senza fiatare (non si sa mai) e’ ffemmene piccirele e’ ‘nziste so’ pericolose (io ne so qualcosa) :o))).
Ad un certo punto o’ gennerale SS ci ha detto “tutti dentro” e ci siamo seduti. Maronna mia che burdello!!!!!!! Avite presenta a Buvero e’ Santantuno a vigilia e natale? A confronto a chella che c’è stava ‘dinta a stà pizzeria me pare nu’ cunvento e’ clausura. Chi alluccava a ca’ chi alluccava a la’, e camerieri che currevano a ca’ e a la’. Na’ musica assordante che na’ discoteca italiana me’ par’ a’ sala e lettura da’ Biblioteca Nazionale, na’ musica ‘nfernale sparata a 1000 Wat, luce che se stutavano e s’appicciavano, fari appicciati ‘nfaccia. Io credo che all’inferno si sta più quieti. Comunque, a un certo punto, la pizza è arrivata, a questo punto voi penserete chisà cu’tutto stu’ burdello che schifo e pizza che vi hanno portato. Invece, con grande nostra meraviglia, la pizza era buona.
Comme so strani sti francesi. Tutto stu’ casino per ce fa magna’ na pizza buona. Noi l’avremmo magnata anche nel silenzio più totale. 
Finito il martirio siamo usciti e abbiamo cominciato a passeggiare nella Lyon by night. Passeggiata molto istruttiva, quanti bei locali, quanta bella gente in giro per Lyone. Ad un certo punto i “canterini” del gruppo e cioè Tonino e Bodi hanno cominciato a cantare vecchi classici napoletani riscuotendo un grande successo da parte nostra che era scontato, ma la grande meraviglia e che anche i Lyonesi apprezzavano. 
Alla fine della lunga passeggiata, stanchi, sudati e con i piedi che avevano assunto la consistenza de’ “piere e’ puorco” che si vende a Napoli insieme alla trippa abbiamo acchiappata “al volo” nu’ tram e passaggio e siamo tornati in albergo. 
Con grande disperazione da parte del personale dell’Ibis Hotel, invece di andare ognuno in camera nostra, ci siamo di nuovo seduti sulle poltrone. Alcuni hanno visto i camerieri mettersi le mani nei capelli per la disperazione. Comunque ci siamo seduti a chiacchierare (facendo meno casino della sera prima, sapete la stanchezza prende anche i migliori). 
A questo punto Tonino, che per tutto il pomeriggio si era trascinato sulla schiena un zainetto contenenti bottiglie varie che dovevamo bere nella pizzeria ma che, per Dopo la colazione tutti in fila per pagare il conto ( e si ragazzi dopo presto questa bellissima esperienza.
Per gli assenti “che vi siete persi” non saprete mai le risate e come ci siamo divertiti. Se siete giustificati siete perdonati se non siete giustificati fatti vostri. :O))))

Chestè!!

Vittorio Polsinelli