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Pizziata Napoli 5 giugno 2001

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Cosa ci fanno a Napoli, una svedese, un francese (per modo di dire) e tanti napoletani ?
Direte voi, ah é la solita barzelletta riveduta e corretta del napoletano dell'americano e del francese.
E invece no ! Questo bel gruppetto di persone facevano la "solita" pizziata divenuta oramai un rito  per gli iscritti alla lista di "Napoletanità". E che pizziata!
Tutto comincio' quasi per gioco, con un messaggio inviato all'ultimo momento alla lista dal sottoscritto ( Tonino), qualche giorno prima di partire per Napoli.La sola certezza era che Annika ( la svedese :-)) sarebbe stata alla pizziata, poiche' aveva impietosito il suo "capo" accusando una crisi mistica (  ).
Messici d accordo sugli ultimi dettagli in chat, quali l'ora e il luogo, sapevamo di incontrarci almeno noi due alla pizziata.
In me nacque l'idea magari di un bellissimo tête à tête. Invece in quella bellissima serata di primavera inoltrata, in piazza del Gesu' alle 21,30 circa, quale fu lo stupore e la gioia di incontrare 'o Maste é festa, il mitico Scugnizzo,il simpaticissimo Alex,
l'inatteso Maurizio,l'indelebile Enzo e due mie amiche Pina ( maia.....) e Angela, due carissime amiche che mi fanno dimenticare a volta la lontananza che mi separa da Napoli.
Ovviamente, non mi dilungo sui dettagli dei saluti, baci e abbracci a profusione, scambi di battute, etc etc.Insomma, come succede oramai da qualche anno in tutti gli incontri con gli amici di napoletanità.
Dopo una mezz'ora passata sotto il bel cielo napoletano a raccontarci del viaggio ed altro, facciamo appello al "maste é festa",
per sapere dove avremmo gustato la nostra pizza rituale. Poiché, come sapete tutti, che o' maste é festa é di casa a Piazza del Gesu', lo seguimmo in sommo silenzio quando "lui" ci indico'  " la via". Cioé ci assettammo proprio a due passi dal luogo dell'incontro, alla pizzeria, dove già era avvenuta un altra pizziata un annetto prima. Capirete bisognava rinnovara la tradizione,  era duopo quindi itornare sui passi di altri grandi che ci avevano preceduto.
A tavola, si discorse simapticamente, parlando come al solito un po' di tutto. Gli argomenti della mailing list, dei vari personaggi celebri e meno celebri, Annika ci incanto' con le storie di una vecchietta di cui ahimé non ricordo piùil nome, la quale malgrado un età avanzatissima, balla ancora canta ed é piena di vita. Sarà l'aria di Somma Vesuviana ? Boh !
Insomma la serata passo', manco a dirlo, in un lampo.Merito ache di Scugnizzo che con la sua timidità nascosta, ci raccontava barzellette e fattarielli sfiziosi, do' maste é festa nostro riferimento per le cronache  cittadine e culturali, e infine Alex per le cronache sportive.
Dopo la pizza,buona per tutti tranne per 'o maste é festa ( pensate un po' sulla pizza gli misero della rughetta appassita eheheh, che affronto), non potevamo rinunciare ad un caffé napoletano, preso tante volte virtualmente in chat, ed adesso che avevamo la posibilità di uno vero, capirete.....................
Alla fine, di nuovo baciabbracci e saluti e tutti con un soli rimpianto, quello di aver trascorso una serata troppo breve, ma intensa.
Tonino Bruto

Poesia di Annika

 

Non sembrava vera
era come si fosse sognavo
ma ho delle foto
che prova la verità 

Questa sera magica
ha lasciato
impressioni e sentimenti
nell’anima mia 

Per questo incontro
ero nervosa
Poi rimanevo  sconvolta
ed anche emozionata 

A vedervi, cari amici
poter abbracciarvi
e sentire le vostri voci
mi ha dato gioia nel cuore 

Tonino, con un viso così bello
sembri un attore
Alex, sicuro, tranquillo
sei un vero gentiluomo

Carmine, hai un sorriso
caldo come il sole
Enzo, mi hai sconvolta
con un sguardo di sapienza infinita

 

Scugnizzo negli tuoi occhi
si rispecchia la tua anima
fragile, dolce
l’anima di poeta

Come posso ricordarmi
di che abbiamo parlato
chi diceva che
oppure com’era la pizza 

Mi avete incantato