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Resoconti pizziata del 27 marzo 2002

 

Rosa e Adina:

Alle 19.15 Luigi, Marie Rose, Adina, Lydia, Rosa e Velia si apprestarono a lasciare la casa avita; sotto casa li attendeva Victor, munito di Vectra 1.6 i blu:insieme si appropinquarono al ristorante. Lì giunti prepararono i tavoli con: Numero 3 bouchées Cote d'Or contenuti in un sacchetto trasparente con l'etichetta di Napolibella e con cartoncino col nome del partecipante;idea veramente golosa di Adina.
Numero 1 segnaposto di argilla a forma di Vesuvio con il cuore rosso di
Napolibella e con la dicitura in bronzo Napolibella 27/3/02, il tutto dipinto di nero lucido e blu metallizzato.
Preparati i tavoli, Rosa, Victor e Luigi, con l'Audi 6 del suddetto Luigi andarono a prendere l'Avv: De Falco, trovando, ça va sans dire, un traffico tremendo. Dopo innumerevoli telefonate (Dove siete, noi siamo qui) alfine il
quartetto prese possesso dei posti a loro spettanti nei deschi.
I Tavoli erano 3 e così composti:

Tavolo n. 1

Lazzaro, Mario e Nilla Sanfelice, Lydia, Velia, Giulia Mazzucchi, Marie-Rose.
A questo tavolo non so cosa sia successo, ma ridevano come pazzi

Tavolo n.2

Luigi, Avv. De Falco, Emilia, Cugino di Emilia, Tonino Bruto, O'Cont, Victor, Pina Conte.
Qui tutti erano intenti ad ascoltare l'Avv, De Falco, vero gentiluomo d'antan, affabulatore e garbatissimo oratore. Abbiamo finalmente capito che o' cont non ha a che fare con la nobiltà...ma è simpatico lo stesso, che Victor è persona gentile affabile ed interessante, che Emilia è la commara mia, il cugino di Emilia assolve in maniera perfetta al suo compito di cugino, che Tonino Bruto con quei capelli pare un samurai che abbia sbagliato palazzo e che Pina Conte, anche se non è di molte parole è gentile e graziosa.

Tavolo n.3

Rosa, Angela, Pino Carosis e Consorte, Leandro e Concetta, Adina, Bodi con 2 amici catalani, Graziella con 2 nipoti. Qua l'affare era diverso: Pino Carosis, accompagnato dalla gentile e simpatica consorte, ha declamato alcune sue satire....mi è piaciuta quella sulle diete e sui grassi. specialmente,con Angela, dolce e violarossettata,
abbiamo disquisito sui meriti dei rispettivi posacenere da borsetta (lei ce l'ha d'argento e orientale, io d'acciaio e iper- tecnologico), Leandro e Concetta...una bellissima coppia, Concetta è davvero una persona speciale, serena e con la gioia di vivere che traspare dagli occhi... Leandro è Leandro..ho detto tutto. Bodi è dimagrito moltissimo, beato lui ! Era accompagnato da due amici, Alicia, una bella rossa e dal marito di questa, di cui non ricordo il nome,ma era simpatico lo stesso.Altra gradita sorpresa è stata Graziella, rossa incendiaria con nipotame gagliardo al seguito.
Abbiamo mangiato:
Fritturina mista (scagliuozzoli di polenta, frittelle di alghe e crocchè)
Pizza
Pastiera
Bevuto:
Vino, birra e coca, acqua minerale (effervescente o naturale) limoncello e caffè.
Dopo il caffè abbiamo consegnato una targa ricordo all'avv. De Falco, che si è detto commosso e che ci ha promesso di essere di nuovo con noi in una prossima occasione.
Speriamo di non aver dimenticato nessuno.....nel caso, pls non sparateci !

Rosa e Adina

Luigi:

Ringrazio i partecipanti alla pizziata del 27 marzo, il cui ospite d'onore Renato De Falco, ci ha "arrecriato" . Colgo l'occasione per ringraziare sentitamente anche tre amici assenti e lontani che hanno partecipato virtualmente (via cavo telefonico) Maruzzella, Vince Angeloni, Vittorio 'o paciere.
Ringrazio particolarmente Rosa, la nostra indefessa, immarcescibile, ineffabile e immutabile mast''e festa, che con la collaborazione di altre anime devote, ha saputo organizzare la prima pizziata senza "votta otta".
Segnaposti ed edibili di cioccolata belga a cura di Adina e di argilla, a forma di logo di NapoliBella, fatte dalle dolci manine di fata di Rosa.(Sono sotto stretta sorveglianza ed il pernacchio non mi è concesso).
Approfitto dell'occasione datami da mia cugina (Santa donna) di connettermi dal suo fiammante PC (che tra poco ha dda chiammà 'e pumpiere pecchè se stà appiccianno) per estendere a tutti gli iscritti alla lista una buona Pasqua.
Mia cugina Rosa 'a 'Mpechera suggerisce: Magnateve 'o crapetto e mannate 'a ciucculatta 'a via 'e cca.
Un forte abbraccio a tutti e me ne vaco pecchè 'o casatiello aspetta.

Luigi

Emilia:

Intanto un accenno alla serata del 27/3 quale mio contributo alla pagina dei resoconti mi sembra come minimo doveroso. Un grazie, a caratteri cubitali, va naturalmente a Rosa, mia collega organizzatrice in terra natia che ha saputo combinare la fantasia napoletana al rigore nordico nei vari dettagli della serata: i deliziosi segnaposto, i cioccolattini generosamente offerti da Adina, il menù ben combinato, ecc. ecc.
La mia partecipazione alla serata è stata una vera toccata e fuga alla città, sono infatti arrivata a Napoli alle 20.00, giusto in tempo per raggiungere Via Cilea con il canonico ritardo di mezz'ora...e sono ripartita il giorno dopo.
I saluti e le presentazioni sono durati un'altra mezz'ora; con piacere ho rivisto molti amici di vecchia data e con altrettanto piacere ho conosciuto altri amici listaioli. Mi è dispiaciuto non poter avere una degna conversazione con tutti ma eravamo su tre tavoli quindi pur volendo non potevamo comunicare tutti insieme.
Ho avuto la grande fortuna di sedere accanto all'avvocato, no che avete capito? non c'era Agnelli... era l'avvocato de Falco...! Scherzi a parte, grande linguista ed oratore ci ha deliziato con le sue numerose esperienze di ricerca de con i modi di dire, proverbi e termini napoletani di un tempo.
Avrei voluto registrare quei suoi racconti, erano tante piccole commedie eduardiane, che spasso! Devo poi citare il grande evento della serata: la telefonata transoceanica di Vince che mi ha davvero emozionato, non capita mica tutti i giorni... e poi è arrivata nel momento più rumoroso della serata, quando stavamo prendendo posto a tavola, ho dovuto fare una sforzo sovrumano per sentire quello che diceva. Grazie ancora, Vince!
Di chi c'era e chi non c'era avete avuto già notizia, quindi mi limito ad esporre le mie sensazioni che certo sono state di qualcuno a cui questi eventi stanno a cuore; il profumo inebriante della pizza, il sottofondo musicale che copriva l'allegro vociare hanno fatto da cornice ad una serata densa di sentimento. Vedevo nei volti dei commensali espressioni di gioia, di curiosità, di imbarazzo, di stanchezza, di incredulità; con qualcuno, pur non conoscendoci personalmente è stato come riconoscersi emozionalmente.
Altri non li ho riconosciuti che alla fine della serata, sorry!

Lazzaro:

Rosa ha scritto che al tavolo occupato da Giulia, Lydia, Marie-Rose, Nilla, Mario e Lazzaro si rideva come matti. Ma non sa cosa succedeva.
Ecco cosa accadde quella sera.
Faticavo a riprendermi dall'abbraccio stritolatore (del tipo "l'incredibile Hulk") di Bodi.
Al nostro tavolo eravamo già assorti in profonde disserzioni.
Mario ci stava illuminando sul suo modo di preparare le "allesse" con le foglie di lauro che vende in erboristeria."Seh ... 'e ffoglie 'e lauro! - intervenne Nilla - Non è il lauro quello che usi! Lo so! Perchè IL LAURO ... non ti fa l'effetto allucinoggeno che ti fa quella bubbazza che ti prepari!".
Velia sembrava la più interessata all'argomento. Infatti disse a Giulia: "Mò mi faccio dare la ricetta ... ce la preparo a Rosa. 'A Piccerella mia vuole sempre qualcosa di nuovo.".
Lydia iniziò ad incuriosirci con un argomento che subito ci coinvolse: le canvenscions politiche americane.
Come dice "canvenscions" Lydia ... nun 'o dice nisciuno.
Ma lo sapete che Lydia ha conosciuto i presidenti americani più famosi? Washington, Lincoln ...
Gesù, quanta cose ca m'aggio 'mparato.
Intanto eravamo in attesa dell'antipasto. E giusto per stare in tema, Giulia chiese del comportamento da tenere alle cene politiche.
Proprio in quel momento fu servito l'antipasto.

Velia, concentrata a scrivere la ricetta delle allesse che le dettava Mario, non avendo notato di cosa fosse composta la portata, chiese: "Cosa sono?". Lydia, come risposta alla curiosità di Giulia, prese una crocchetta di patate e disse: "La prima regola è questa ... 'Onna Ve', so' panzarotti!". E con forza ed eleganza ce 'o 'nfizzaje 'nmocca a' mamma 'e Rosa Colacino. Avreste dovuto vedere come rideva Marie-Rose!
A proposito della dolce e simpatica belga ... Luigi, fin dall'inizio della serata, con volto scuro e preoccupato, continuava a ripetermi: "Guaglio', statte accorto a chella!" - riferendosi alla moglie. Inizialmente, confesso, non riuscivo a capirlo. Ma quando la sua leggiadra consorte, giunta al quarto bicchiere di vino, cominiciò a ... UHE' MA CHE STATE CAPENDO! ... cominciò a farmi delle confidenze su Luigi, compresi l'avvertimento dell'amico fraterno.
Feci subito tesoro di ciò che stava accadendo e, così, mi dissi: "Si me voglio 'ntrica' d''e fatti 'e Luigge ... è meglio che faccio 'mbriaca' 'a mugliera!".
Ho saputo, quindi, che quella volta che la coppia andò in vacanza a ..., Luiggi una sera ... E che durante un loro soggiorno a ..., lo scorso anno, Luigi la fece così grossa, che Marie-Rose se la ricorda ancora.
Devo continuare?

Lazzaro