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SICUREZZA NEL SISTEMA INTERNET


L’Europa guarda con particolare attenzione all’uso più’sicuro d’Internet ed a tal proposito e’ interessante citare le linee guida entro le quali la Commissione intende « assicurare » gli utenti.
Le azioni previste tendono a :
-invitare le parti interessate (industria , utenti) a sviluppare e applicare adeguati sistemi di autodisciplina;
-sviluppare prototipi, effettuare dimostrazioni, stimolare l’applicazione di soluzioni tecniche;
-avvisare e informare genitori e insegnanti, soprattutto attraverso le relative associazioni;
-stimolare la cooperazione e lo scambio di esperienze e di pratiche migliori;
-promuovere il coordinamento a livello europeo e tra le parti interessate;
-garantire la compatibilità tra l’approccio seguito in Europa e quello seguito altrove.
La prima azione potrebbe intendersi come una sorta di codice di autoregolamentazione al fine di creare un “sistema-internet” sicuro in cui tutte le informazioni dal contenuto illegale siano limitate al massimo.
Questo obiettivo può essere raggiunto attraverso una rete di hot-line che consenta agli utenti di segnalare i contenuti che ritengono illegali. Chiaramente indispensaile dovra’ essere la partecipazione dei fornitori di accessi e servizi, in particolare dei gestori di telecomunicazioni. Non e’ da trascurare la importante rilevanza che assume il contenuto nocivo ed illegale di Internet infatti questi fattori negativi certamente ostacolano non solo lo sviluppo dell’emergente industria di Internet ma anche danneggiano in maniera avvolte irreparabile la salute mentale e la sicurezza dei “consumatori”.
La seconda azione è volta ad identificare ed a sviluppare degli speciali sistemi di filtraggio e valutazione, per esempio sarebbe utilissmo “bloccare“ forme di pornografia estrema sfociante spesso nella pedofilia piu’ violenta.
A tutto questo si potra’ arrivare solo se forte ed univovco sara’ il coordinamento internazionale tra gli operatori del sistema.
Naturalmente spetta ai singoli stati membri perseguire e punire i responsabili, ma ciò è molto più difficile di quanto si possa immaginare infatti a livello comunitario non ci sono modelli giuridici identici o perlomeno comparabili e questo crea notevole incertezza di diritto.


DI GIUSEPPE DIMICCOLI