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ARTICOLO STUART FRANKLYN.


Incontro con il celebre reporter che immortalo’ le gesta eroiche di uno studente cinese, che fermava i carri armati, a Piazza Tian An Men.

“ At the right place at the right moment “.
Questa la semplicissima spiegazione, in perfetto accento oxfordiano, fornita da parte di chi ha fotografato un’immagine di assoluta valenza storica raffigurante la strenua volontà di combattere fino alle estreme conseguenze per la libertà, pur di non vederla attentata.
Stuart Franklin, reporter della Magnum Photos e di National Geografic, è il fotografo che il 5 giugno 1989 immortalò l’immagine della “Place Tian An Men” che indubbiamente può essere definita una vera e propria “icona laica” l’uomo in difesa della libertà.
Osservare la foto del “piccolissimo” studente inerme, che quale novello Davide fermo nel corpo e nelle intenzioni affronta il mostruoso Golia costituito dai carri armati di regime pronti a spianare idee e persone, suscita a distanza di 10 anni brividi e ammirazione. La stessa ammirazione che noi europei abbiamo provato per Jan Palach nei tristi giorni della Praga invasa.
Franklin è stato in Puglia, con base Barletta, dopo aver girato il mondo in lungo e in largo, per arricchire il suo prossimo libro (edito da un grande editore milanese) con una immagine capace di esprimere i sentimenti connessi al rapporto tra uomo pianta.
Pertanto abbiamo girato la Puglia, dal Gargano al Salento, alla ricerca delle espressioni più vere e naturali degli strettissimi legami che legano i nostri contadini alla regina delle piante: l’ulivo.
Molto particolare la filosofia che sta alla base della fotografia di Franklin. Infatti, egli è fermamente convinto che un’immagine debba suscitare tutte quelle emozioni che la parola non è in grado di fornire. Il suo approccio verso gli oggetti da fotografare è molto rispettoso: agli alberi di ulivo si avvicinava quasi in punta di piedi proprio per non turbare l’armonia che la pianta rifletteva e che egli voleva captare con la sua inseparabile “ leica”.
L’incontro con gente di questo calibro suscita sempre qualche dubbio sulla “autenticità” del personaggio stesso ma, i velati dubbi sono scomparsi dopo aver letto la sua dedica sulla mia fotografia di Place Tian An Men: “to Giuseppe with love and peace”.
Mai parole più sensate per quella foto.
In fine mi piace ricordare che Franklin ha fatto dono dei copiosi diritti d’autore derivanti da quella foto universalmente nota ad Amnesty International organizzazione fortemente impegnata nella salvaguardia e tutela dei diritti umani.

Di Giuseppe Dimiccoli
Barletta dicembre 2000