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Un piccolo aiuto ad un disabile

  Iniziamo con una pregiudiziale di carattere comportamentale. Chi non ha mai, anche sol pensato per un attimo di dedicare un sorriso o un piccolo aiuto ad un disabile, è bene che sin da ora inizi a fare del proprio meglio per impegnarsi a vivere nel migliore dei modi il 2003.

Infatti, finalmente, con gran senso di solidarietà e senso civico l’Europa ha deciso di dedicare ai disabili l’intero anno 2003.

In realtà in quel “grande” documento che è la “Carta dei diritti fondamentali”, l'articolo 26 prevede il preciso riconoscimento dei diritti dei disabili e la necessità di assicurare la loro indipendenza, la loro integrazione sociale e lavorativa e la partecipazione alla vita della comunità in cui vivono. Anche l’articolo 21 segna un confine invalicabile, vietando qualsiasi forma di discriminazione per motivi di “disabilità”.

Molteplici saranno le iniziative che dovranno vedere impegnato, senza che sia lesinato alcun impegno, ogni amministratore di qualsiasi grado nei confronti del non dorato universo dei disabili.

Sara’ bene tenere ben presente la comunicazione della Commissione europea "Verso un 'Europa senza barriere per i disabili" (COM 284 del 2000), ove con dovizia di particolari e senza lasciar spazio ad alcun dubbio interpretativo, sono dettate le strategie e tutti gli impegni da mettere in campo per eliminare le barriere sociali, architettoniche e strutturali che limitano l'accesso dei disabili al mondo del lavoro e a tutte le opportunità sociali ed economiche.

Interessante riflettere, per meglio comprendere la fenomenologia legata al mondo dei disabili, alcuni dati forniti dalla Commissione europea: 38 milioni sono i cittadini europei che presentano forme di handicap, vale a dire circa il 10 per cento dell’intera popolazione, e il dato che 3 europei su 5 dichiarano che "si potrebbe fare di piu’” non e’ assolutamente trascurabile.

Il Commissario per l’occupazione e gli affari sociali, la greca Anna Diamantopoulou, ha dichiarato che il “2003” deve essere un’occasione da ottimizzare al massimo per sensibilizzare tutti alle varie problematiche legate ai disabili al fine di eliminare gli ostacoli materiali che impediscono una normale partecipazione alla vita economica e sociale.

Il bilancio previsto e’ di 12 milioni di euro, ammontare che servirà ad incoraggiare iniziative per fare in modo accresca sempre maggiormente la consapevolezza della pubblica opinione nei confronti dei problemi dei disabili.

Inoltre, l’Anno europeo dei disabili, segnerà un’occasione unica per sviluppare e rafforzare relazioni e coinvolgimenti tra tutte le organizzazioni rappresentanti i disabili e altre organizzazioni di livello locale, regionale e comunitario.

È importante che gli enti regionali e locali da subito si facciano carico della “importanza strategica” di tutte queste occasioni che si presenteranno per fornire aiuti concreti, avendo la certezza che il contributo che un disabile può fornire alla società in termini di impegno ed insegnamento e’ di fondamentale importanza.

di Giuseppe Dimiccoli.

giuseppedimiccoli@katamail.com